TRIBUNALE CIVILE DI FIRENZE
COMPARSA DI COSTITUZIONE E RISPOSTA NEL
PROCEDIMENTO EX ART. 700 C.P.C.
udienza del 12 agosto 2009
L' A.D.U.C. - Associazione per i Diritti degli Utenti e dei Consumatori, consede in Firenze, Via Cavour 68, in persona del legale rappresentante p.t., *** rappresentata e difesa, congiuntamente e disgiuntamente dagli Avv.***e Avv. ***del foro di Firenze e domiciliata per la presente causa in Firenze, Via Cavour, 68 come da mandato in calce al presente atto, i quali dichiarano di voler ricevere le comunicazioni relative al presente procedimento al numero di fax 0552302452.
- convenuta
contro
Il Sig. ***, rappresentato dall'avv. *** del foro di Macerata
- ricorrente
IN FATTO
- Con atto notificato in data 27 luglio 2009 (doc. 1) il Sig. *** chiedeva, con ricorso ex. art. 700 c.p.c. la eliminazione e rimozione da parte di Aduc del forum intitolato “X (nominativo persona) e la fantafinanza” (doc. 2) pubblicato sul relativo sito web (http://www.aduc.it);
- Gia' in precedenza il ricorrente aveva, tramite il proprio legale (doc. 3), fatto pervenire una richiesta di oscuramento del forum in questione, alla quale Aduc aveva esaurientemente risposto (doc. 4) assicurando la propria disponibilita' alla pubblicazione di smentite e contro repliche, osservazioni, deduzioni, ed eliminando dal forum alcune espressioni in esso pubblicate;
- con il presente atto l' A.D.U.C. - Associazione per i Diritti degli Utenti e dei Consumatori si costituisce in giudizio e espone i propri motivi difensivi.
***
Il ricorrente si presenta al giudice qualificandosi come “formatore finanziario”e “docente e organizzatore di corsi sulle tecniche di trading sui mercati delle valute e delle materie prime”. Riferisce poi dell'esistenza di un forum sul sito dell'associazione convenuta (forum rinvenibile all'URL http://www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=141162) all'interno del quale i partecipanti allo stesso “introducevano e diffondevano informazioni o opinioni di carattere negativo sui corsi e sullo stesso *** con contenuto spesso denigratorio sulla serieta' della formazione specialistica fornita nei detti seminari e lesivo dell'immagine professionale dell'organizzatore degli stessi”, messaggi “di contenuto diffamatorio e denigratorio della reputazione e dell'onore dell'odierno ricorrente, che gettano discredito sia personale che professionale sullo stesso”. Secondo quanto sostenuto dal ricorrente, proprio a causa di questi post contenuti nel forum (definito nel ricorso introduttivo una “gogna mediatica”) la Societa' *** avrebbe deciso di interrompere tutti i rapporti professionali con il sig. ***.
Orbene, il forum dal titolo titolo “X e la fantafinanza” e' stato aperto da un consumatore sul sito dell'Aduc, nella sezione “Di la tua”. Oggetto dell'intervento iniziale sono i corsi di formazione finanziaria tenuti dal ricorrente; in particolare, il primo interventore, con il nickname “Trader” racconta la propria esperienza di partecipante ad uno di tali corsi, e le proprie opinioni su chi promette guadagni faraonici in tempi brevissimi.
Per meglio far comprendere il tenore del forum, riteniamo opportuno riportare l'intero post iniziale:
“MI E' CAPITATO DI RECENTE DI PARTECIPARE AD UN SEMINARIO ORGANIZZATO DA UNA SCUOLA DI FORMAZIONE SVIZZERA, TALE ***...IL CORSO ERA TENUTO DAL DR *** ( CHE MI DICONO ESSERE IL COMPAGNO DI UNA NOTA PORNOSTAR ), IL QUALE HA SPESO UNA INTERA GIORNATA DECANTANDO LE LODI DI OBBLIGAZIONI (PARE DA LUI STRUTTURATE) CHE RENDEREBBERO L'1% AL MESE, ANCHE SE POI, CHISSA' PERCHE', LA CEDOLA GARANTITA IN REALTA' E' SOLO DELL'1,25 ALL'ANNO... NONCHE' DECANTANDO UN METODO DI TRADING, VALIDO PER AZIONI E VALUTE, SVILUPPATO PARTENDO DALLE TEORIE ELABORATE DA GANN SVARIATE DECINE DI ANNI FA. SI TRATTEREBBE, A SUO DIRE, DI UN METODO PRESSOCCHE' INFALLIBILE, ED A SUPPORTO HA MOSTRATO L'ESTRATTO CONTO (???) DI UN CLIENTE CHE SI E' VISTO IN MENO DI 4 MESI RADDOPPIARE IL CAPITALE AFFIDATO ALLA ***. ALLA FINE LO STESSO DR *** HA CERCATO DI PROMUOVERE LE ADESIONI AD UN CORSO DA TENERSI A LUGANO, DOVE IN POCHISSIME GIORNATE VERREBBERO INSEGNATI I MIRABOLANTI SEGRETI CHE PERMETTONO DI OTTENERE FACILMENTE PERFORMANCE PARAGONABILI ALL'ESEMPIO FATTO... FRANCAMENTE SONO RIMASTO ESTERREFATTO NOTANDO QUANTO APPEAL PUO' ESERCITARE SU UN PUBBLICO FATTO PER LA MAGGIOR PARTE DI IMPRENDITORI (E QUINDI PRESUMIBILMENTE IN GRADO DI INTENDERE E VOLERE) UN PERSONAGGIO CHE HA SICURAMENTE IL PREGIO DI SAPER PARLARE BENE (ANCHE WANNA MARCHI IN FONDO ERA ASSAI CONVINCENTE ). SUCCESSIVAMENTE ALL'INCONTRO MI SONO UN PO' DOCUMENTATO SU ***E LA ***, SCOPRENDO CHE SI TRATTA PER ESEMPIO DI UNA SOCIETA' CON UNA BREVE STORIA E SENZA ALCUNA SOLIDITA' FINANZIARIA(2000 GBP IL CAPITALE VERSATO.... MAH ).... SCOPRENDO CHE DIVERSI ANNI FA *** E' STATO CONDANNATO PER PUBBLICITA' INGANNEVOLE IN ITALIA (PER AVER ANCHE LI' PROMESSO RENDIMENTI FARAONICI PRESSOCCHE' CERTI)... E TUTTA UNA SERIE DI ALTRE PIACEVOLEZZE CHE VI RISPARMIO. SI PARLA TANTO DI TRUFFE MA MI CHIEDO SE NON SIA IL CASO DI PREVENIRLE, MAGARI ANCHE IMPEDENDO A PERSONAGGI CHE PROMETTONO LA LUNA SENZA DIMOSTRARE ALCUNCHE', MA ANZI CHIEDENDO 16000 EURO !!! PER UN CORSO DI UNA DECINA DI LEZIONI (IN OFFERTA SPECIALE A 10000 SE SI ADERIVA SUBITO), DI OPERARE LIBERAMENTE SU E GIU' PER L'ITALIA. MI PIACEREBBE SAPERE SE AVETE CONOSCIUTO QUESTO FIGURO E COSA NE PENSATE DI TUTTA LA VICENDA. GRAZIE.”
Ancora, un altro utente, con il nickname “e se io fossi Gann?” scrive: “Conosciuto in un hotel di Milano dove proponeva i suoi corsi all'epoca al prezzo di 15 milioni ma sono per chi era presente e prenotava subito 9,9 milioni. Qualcuno poi aveva aderito, anzi un signore mi pare fosse di Bologna, si era avvicinato a lui e con voce dimessa era interessato a che lui facesse il consulente finanziario del suo patrimonio, che per iniziare poteva essere di 15 miliardi di fottuttissime e amate vecchie lire! (puttan governo! a me non è mai successo che uno sconosciuto diciamo in un albergo ma potrebbe anche essere all'autogrill mi avesse detto una cosa simile). Durante il suo corso dimostrativo gratuito, aveva velatamente fatto capire che lui era anche un trader della *** (non so quanti di voi capiranno questo ma Vi assicuro che i trader della *** saranno una decina in tutta Europa e nessuno di loro fa seminari....)!!!!!” [...]
“Solo un ultima cosa: ricordatevi SEMPRE che in borsa il pesce grande mangia e sbrana il pesce piccolo; quindi se volete fare del trading la vostra professione, state sempre attenti e siate sempre svegli! Nessuno nella vita di regala niente! Ricordatevelo!”;
Altro utente, tale “Demetrio”, scrive:
“a me è capitato di assistere ad una giornata informativa dopo aver acquistato un suo libro edito dal "sole24ore", che è un bel pedigree......comunque mi volevano vendere il corso a 6.000.000 delle vecchie care lire....pagabili con assegno postdatato xkè gli ero simpatico....fate voi.....”;
***
Questi solo alcuni dei 16 commenti pubblicati, comunque allegati al presente atto. Quel che emerge dal tenore dell’intero forum e' un quanto mai variegato coacervo di opinioni ed esperienze: accanto a consumatori insoddisfatti e arrabbiati si trovano altresi' numerosi interventi di consumatori che sono soddisfatti dei corsi tenuti dal sig. *** e che nel forum ne prendono le difese e ne tessono le lodi:
- “***”: Buongiorno a Tutti, io ho frequentato i corsi di ***, tenuti dal Dott. ***. Ritengo che i corsi siano quanto di meglio esista sul mercato per chi ritiene di approcciare con serieta' il mondo del Trading; e quindi li consiglio a Tutti, con il cuore. Io ritengo di avere fatto, di gran lunga, il piu' bell'investimento della mia vita. Quanto al dott. ***, e' persona di rara cultura, capace non solo di trasmettere le tecniche piu' avanzate per fare trading, ma di guidare i propri allievi ad apprezzare con metodo i massimi livelli della Conoscenza. Dott. ***”;
- “***”: Ho frequentato i corsi del dott. ***. E' stata un'esperienza impegnativa ma straordinaria guidata una persona di rara preparazione in diversi campi scientifici. Ho appreso con soddisfazione tecniche professionali ed esclusive per operare sui mercati finanziari. Ho imparato, dopo un solo anno di pratica, a realizzare con il trading performances che ai più sembrano incredibili, creando uno strumento di indipendenza finanziaria. Ho appagato, nel contempo, interessi scientifici approfondendo i presupposti della tecnica. Posso dire ,senza esagerare, che per me è stata una fortuna incontrarlo. ing. ***”;
- “*** da Messina”: Io ho conosciuto il Dott. *** nel lontano dicembre 2001 ho aderito ai sui corsi (fino al 6° livello) a partire da gennaio 2002. E' da riconoscere: è una persona dell'intelligenza fuori dal comune. Devo dire che anche se mi è costato un pacco di soldi, insieme al Software, circa 20.000.000 delle vecchie lire sono contento, perché credo quello che ho appreso sarebbe stato difficile apprenderlo in breve tempo dai libri ed in ogni caso a che costi di tranding sperimentale? Ancora non sono vincente al 100 % ma alterno fasi positive a quelle negative, ma di fondo c'è da dire che a tutt'oggi non riesco a tagliare le perdite ed a far correre i profitti. Però il più delle volte indovino le posizioni e per paura di perdere ancora o esco subito quando sono in profitto o per mancanza di tempo non riesco ad entrare. Credo quello che mi manca, come si diceva ai corsi, è la realizzazione dello zoccolo duro cioè la massa critica iniziale che ti consente di poter agire in tranquillità, ma sento che sono vicino a tale momento. Un consiglio per tutti: seguite il vostro istinto.....”
Illuminante e sintetico, infine, anche per comprendere lo spirito del forum il commento postato da tale “mah”:
“ se uno avesse il segreto per guadagnare tanto farebbe quella attività tutto il giorno invece che vendere libri e tenere corsi per fare guadagnare gli altri.... la relazione rischio/rendimento vale anche per il sig. ***
IN DIRITTO
La ratio dei forum Aduc
Successivamente alla richiesta da parte del legale del ricorrente, Aduc ha ritenuto di poter “epurare” il forum da espressioni, locuzioni, epiteti e frasi sconvenienti. E cio' a prescindere da un giudizio oggettivo sull'operato del Dott. ***, su cui, come per le altre decine o centinaia di aziende citate nei suoi forum, Aduc non e' tenuta a farsi un'idea, ne' a fornire consigli. Unico scopo dei siti di interesse consumeristico e' infatti, e non puo' non essere, creare il luogo di confronto e di dibattito. Il forum su Internet non e' il “tribunale” che giudica la serieta' e solidita' delle aziende, ma lo scambio di esperienze.
E perche' Aduc non provvede in via preventiva, lasciando solo i commenti positivi relativi alle aziende, fra cui quella dei *** Per rispondere a questa domanda e' bene prima di tutto far comprendere qual e' lo spirito dell'Aduc nel gestire la sezione “Di' la tua” ove vengono pubblicati i forum. Tutti i forum attualmente presenti sul sito dell'Aduc (attualmente ben 17803, sugli argomenti piu' vari) non sono moderati, e cio' per la precisa scelta di consentire il libero confronto e la libera espressione delle proprie opinioni, comunque espresse, consapevoli della “potenzialita'” lesiva dei commenti pubblicati.
Del resto non sarebbe diversamente possibile. Intervenire sui singoli post, analizzandone la bonta' e correttezza dei contenuti, la veridicita' delle singole esperienze raccontate, correggerne gli eccessi e i toni, riformularne e' tecnicamente e fisicamente impossibile, anche laddove vi fosse personale specializzato per ciascun forum di discussione che si apre ogni giorno sul sito. Non solo. Ma anche laddove per assurdo volessimo ipotizzare menti e braccia al servizio della censura e modifica preventiva in tempo reale dei singoli interventi, cio', per i tempi che cio' comporta, stravolgerebbe la natura stessa del forum, che consta di botta e risposta, simile alle chat ove ognuno e', in tempo reale, colui che domanda e colui che risponde, colui che commenta, smentisce, puntualizza ecc...
Dunque il forum e' ontologicamente non moderato, altrimenti non sarebbe forum. "Di la tua" e' una sezione del sito dell'Aduc la cui funzione e' quella di creare un luogo dove consumatori e aziende possono raccontare e mettere a disposizione degli altri le proprie vicende ed esperienze, i propri dubbi, le proprie domande, e le proprie repliche. Le "proprie" esperienze, appunto, con tutto il connotato di soggettivita', parzialita' e colore proprio di un racconto personale. Personali ma cio' non di meno importanti, in quanto spesso permettono di scoprire o prevenire truffe colossali, disservizi pluriripetuati e generalizzati, tipici di un'epoca come questa, dove la vera debolezza del singolo utente ha come prima causa la disinformazione e il disorientamento normativo.
Consapevole di cio', Aduc, non interviene moderando o censurando cio' che spesso puo' anche apparire inesatto, improbabile, persino antipatico o lesivo, ma invita tutti coloro che intendono smentire o replicare a farlo, e a farlo proprio da quelle stesse pagine web, affinche' il confronto ne emerga piu' equilibrato possibile, approfondito e compiuto proprio grazie allo stesso contraddittorio fra le parti.
Ed invero, diverse sono le aziende, che anziche' presentare querela o citare l'Aduc in giudizio per il risarcimento dei danni, hanno ritenuto piu' utile per la loro immagine utilizzare quella “piazza” che e' il forum, per parlare con i propri clienti insoddisfatti, dibattere o rassicurarli, evidenziare gli errori degli uni e degli altri. Esemplare in questo senso e' il forum presente sul sito Aduc “Contratto Index Europea”, nel quale l'azienda e' “scesa in campo” per dire la sua. Aduc e' consapevole che non tutte le aziende seguono questo esempio, ma e' altresi' consapevole che non tutte si sentono offese da chi le attacca. Il senso dell'onore, del decoro e della reputazione sono soggettivi e la medesima espressione puo' provocare tanto il rimedio giudiziale, quanto la scesa in campo per la propria difesa, quanto (assai piu' frequentemente) la noncuranza. Non e' un caso che la diffamazione sia un reato perseguibile esclusivamente a querela di parte.
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Aduc, sebbene richiesta, non ha oscurato il forum, e non ha accolto le istanze di controparte che mirano a creare pubblicita' solo positiva ed eliminare i commenti negativi. Se valessero le richieste delle aziende che non intendono udir parlare di loro in termini negativi, potremmo dire addio alle associazioni dei consumatori, poiche’ cosi’ facendo il dibattito stesso sarebbe ridotto al silenzio e alla costante censura. Con cio' non ne deriverebbe solo un grave pregiudizio per Aduc, ma soprattutto una ferita alla liberta' di espressione e circolazione di informazione fra consumatori, oggi unica arma effettiva contro la disinformazione -anche giuridica- del cittadino medio, resa grave da un sistema complesso, cavilloso e burocratico dal quale il singolo cittadino e' incapace di difendersi. La censura che se ne vorrebbe in questa sede, comporterebbe la fine di uno strumento prezioso, l'unico libero non manipolato ne' filtrato da chi ne ha l'interesse e il potere, in grado di aiutare l'utenza a difendersi da se' cosi' come a responsabilizzarsi, a conoscere i propri diritti tanto quanto i propri doveri, a comprendere i gangli del sistema giuridico in cui si muovono i propri rapporti. A renderlo in definitiva cittadino piu' consapevole della propria azione e dunque socialmente piu' maturo.
In conclusione, e' legittimo esporre al vaglio critico di altri consumatori le proprie riflessioni, e iniziare un dibattito, o ancora interrogarsi sulla rilevanza penale dei comportamenti in questione? E' lecito manifestare i propri dubbi in un forum aperto da altri consumatori che nutrono i medesimi dubbi? Indubbiamente si'. La liberta' di espressione di cui all'art. 21 include il diritto di critica, ossia la possibilita' di esprimere le proprie opinioni seppur in aperto contrasto con gli interessi di una azienda purche' cio' avvenga nei limiti, individuati dal legislatore e dalla giurisprudenza, della continenza. Non e' dunque accoglibile l'eliminazione dell'intero forum dal sito dell'Aduc.
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La Corte di Cassazione non ritiene assimilabile forum alla stampa .
In merito poi all'accusa penale mossa ad Aduc e alla querela svolta nei suoi confronti, merita chiarire che gia' sul punto, proprio sui forum di Aduc, di recente la Corte di Cassazione si e' pronunciata, ritenendo non equiparabile il forum stesso nel concetto di stampa. In tale importante sentenza, se da un lato si afferma che i forum in questione non godano dei benefici delle cosiddette guarentigie costituzionali, dall'altro si esclude che i forum non moderati quali quello per cui era causa – al pari dell'odierno oggetto del presente giudizio – sottostiano agli oneri che la legge sulla stampa impone, ne' a fortiori, che i responsabili del sito ne rispondano penalmente o civilmente secondo regole di responsabilita' ivi previste!
Si legga: “[...] Si tratta quindi di una semplice area di discussione, dove qualsiasi utente o gli utenti registrati sono liberi di esprimere il proprio pensiero, rendendolo visionabile a tutti gli altri soggetti autorizzati ad accedere al forum, ma non per questo il forum resta sottoposto alle regole e agli obblighi cui e' soggetta la stampa (quale quello di indicazione di un direttore responsabile o di registrazione) ...D'altra parte, nel caso in esame, neppure si tratta di un forum strutturalmente inserito in una testata giornalistica diffusa per via telematica, di cui costituisca un elemento e su cui il direttore responsabile abbia possibilita' di esercitare il controllo (cosi' come su ogni altra rubrica della testata). [...]”
I contenuti del forum oggetto del giudizio di Cassazione e quelli di cui si discute oggi sono diversi, il contenitore e' il medesimo: “Di' la Tua”. La Corte di Cassazione ha compreso chiaramente il carattere spontaneo, immediato, senza filtro del forum e ha deciso che nessun direttore dei siti in cui esso e' contenuto debba risponderne. E non e' un caso! Se cosi' non fosse, chi si assumerebbe mai l'onere di verificare la correttezza e dei giudizi, la veridicita' delle esperienze dei singoli utenti (spesso anonimi o con soprannomi e sempre non identificabili), onde non rispondere ad una eventuale accusa di diffamazione? Nessuno, e dunque cio' comporterebbe l'inevitabile chiusura dei forum di discussione, per loro stessa natura liberi, spontanei e senza filtro, caratteristiche senza le quali verrebbe meno la loro ragion d'essere. La Corte di Cassazione lo ha correttamente compreso, salvando cosi' non solo e non tanto Aduc piuttosto che altri siti di interesse per l'utenza, ma salvando Internet da una deriva di intransigenza e di censura degna dei peggiori sistemi totalitari...e non gia' a tutela di un regime politico come in Cina ad esempio, ma a tutela delle aziende quali quelle di ***!
Insomma, occorre riflettere bene sulla portata delle decisioni in punto di liberta' di espressione sul web: materia senza dubbio di nuova frontiera su cui per fortuna la Corte di Cassazione ha posto un importante punto fermo (doc. 5)
Infine occorre, per mero scrupolo difensivo, chiarire come nemmeno sia ipotizzabile una forma di concorso ordinario nell'eventuale diffamazione (ammesso e non concesso che vi siano gli estremi per la formulazione di tale accusa nei confronti dei singoli interventori). Si legga a tal proposito quanto espresso in una sentenza del Tribunale di Bari (doc. 6) in un altro caso in cui Aduc era convenuta per ragioni analoghe a quella oggetto della presente causa:
“ [...] In effetti, questo meccanismo sembra escludere la possibilita' di intervenire tempestivamente, da parte del gestore, sul processo causale di formazione del fatto rilevante penalmente, che quindi va addebitato al mittente del messaggio. Ne' e' ipotizzabile una sorta di concorso postumo per il solo fatto che il messaggio, una volta visualizzato dal gestore non e' stato immediatamente rimosso. D'altra parte la scelta di creare un forum non moderato implica in tutta evidenza una forte responsabilizzazione di chi partecipa al forum, da intendersi quale contrappeso della scelta di lasciare libero sfogo alla libera espressione del singolo piuttosto che filtrare i messaggi secondo criteri arbitrari. [...]”
Non solo, dunque non e' ipotizzabile alcun tipo di responsabilita' colposa o oggettiva ma e' altresi' da escludere un concorso nel reato doloso! Si consideri che non e' alcuna intenzione di Aduc prendere parte a favore di un'azienda, piuttosto contro, non ne ha alcun interesse e non lo considera proprio compito. Al contrario, Aduc, proprio in virtu' della “responsabilizzazione” dei singoli interventori di cui si parla in sentenza, avverte i propri utenti che intendano scrivere sui forum (cosi' come anche sul servizio di domande e risposte di Cara Aduc), dei possibili risvolti giuridici dei propri interventi (doc. 7). Tale documento appare ogni volta che un singolo consumatore intenda aprire o intervenite in un forum o scrivere al servizio di domanda e risposta Cara Aduc. Cio' e' verificabile dal giudicante anche direttamente sul sito www.aduc.it.
Le considerazioni ora esposte valgano anche in punto di risarcimento del danno che si minaccia di richiedere.
***
Il contenuto del forum
Come detto Aduc si astiene dal fare pubblcita' in un senso o nell'altro alle aziende, e di certo non lo fa nei forum come quello per cui e' causa. E, ribadiamo, e' solo nell'ottica della continenza che Aduc ha tentato di interpretare quello che *** poteva aver ritenuto lesivo, procedendo all’eliminazione di alcune espressioni dal forum. Cio' non toglie che in casi specifici come questo, vi siano dubbi e perplessita' in merito all'operato della parte ricorrente. Le opinioni espresse dai consumatori nel forum di cui si chiede oggi l’eliminazione, infatti, ossia i corsi organizzati dal sig. *** e la loro valenza, sono stati altresi’ oggetto di un provvedimento di condanna dell’Autorita’ Garante della Concorrenza e del mercato (provvedimento n. 9419/2001, doc. 6) per pubblicita’ ingannevole, per aver ingannevolemente pubblicizzato – sul mensile Eco Millionnaire” la propria impresa individuale denominata “Gann University”, definendola "Prima Libera Università del Trading Finanziaria” e inducendo in errore i destinatari del messaggio in merito alla possibilità di far ottenere attraverso tecniche segrete di W.D. Gann ai clienti in 12 mesi, guadagni pari al 512%. Nel messaggio si dice che durante i corsi i partecipanti apprenderanno le "Tecniche segrete di W.D.Gann per Guadagnare in Borsa in Modo Costante", ottenendo una preparazione in grado di "individuare i titoli azionari a più alta redditività. Individuare i massimi e i minimi di ogni titolo e degli indici internazionali. Massimizzare i profitti e limitare il rischio di perdite. Imparare a conoscere tutti i segreti delle valute e dei derivati". In basso a sinistra sotto la dizione "Gann Report" si indica "+ 512% i guadagni dei nostri clienti in 12 mesi".
Come appare gia’ prima facie, nulla di piu’ di quanto dibattuto sul forum del quale si chiede oggi la censura. Indubbiamente i messaggi pubblicati sul forum sono comprensibilmente meno tecnici rispetto ad un provvedimento dell’Agcm, decisamente piu’ coloriti. Ma, come vedremo ora nel dettaglio, la sostanza non cambia. In corso di istruttoria l'Agcm ha chiesto al sig. *** "documenti da cui sia possibile evincere come attraverso il metodo di Gann sia possibile guadagnare in Borsa in modo costante, nonché studi sulla redditività degli investimenti ed analisi di mercato dai quali risultino supportate le affermazioni circa la possibilità di: ‘Individuare i titoli azionari a più elevata redditività. Individuare i massimi e i minimi di ogni titolo e degli indici internazionali. Massimizzare i profitti e limitare il rischio delle perdite. Imparare a conoscere tutti i segreti delle valute e dei derivati’; documentazione comprovante la veridicità delle affermazioni che i guadagni dei clienti in 12 mesi sono del 512%, e che tale cifra sarebbe precisata in un Rapporto (Gann Report)". E' stato altresi' richiesto al sig. *** di provare l'esattezza materiale delle seguenti affermazioni: "La Prima Libera Università del Trading Finanziario in Italia", "Tecniche Segrete di W.D. Gann. Per guadagnare in Borsa in modo costante. Gann Report + 512% i guadagni dei nostri clienti in 12 mesi", "Individuare i titoli azionari a più elevata redditività. Individuare i massimi e i minimi di ogni titolo e degli indici internazionali. Massimizzare i profitti e limitare il rischio delle perdite. Imparare a conoscere tutti i segreti delle valute e dei derivati". Come riportato sul provvedimento di condanna, il sig. *** si difendeva innanzi all’Agcm precisando che se i clienti avessero seguito i suoi “consigli di Borsa pubblicati dal mese di ottobre 1999 al maggio 2000” avrebbero guadagnato 512% del capitale investito in 12 mesi. Nella stessa difesa, tuttavia, lo stesso *** afferma che “la ditta individuale *** non è a conoscenza della concreta verificazione di simili guadagni in capo a singoli clienti”. Il sig. *** difende poi il proprio metodo, sintetizzato nel provvedimento dell’Antitrust: “Con riferimento ai contenuti delle tecniche di W.D. Gann (analista di borsa dell'inizio del secolo scorso), si precisa che esse "consentono di realizzare in borsa guadagni sicuri e certi nell'ammontare e nella loro determinazione acquistando e vendendo lo stesso titolo su mercati diversi, o su strutture di compensazione di livello gerarchico diverso utilizzando gli strumenti derivati [...], approfittando delle temporanee discrepanze che nei mercati cosiddetti "efficienti" si verificano periodicamente [...]". Per una maggiore descrizione delle tecniche impiegate è stata altresì comunicata copia di alcuni stralci del manoscritto di un libro, sulle metodologie di Analisi tecnica per avere successo nei mercati finanziari, che si afferma essere in corso di pubblicazione. Nella bozza di libro (pag. 72) si legge: "Per guadagnare sui mercati finanziari, osserva Gann, è indispensabile conoscere e studiare le cause prime dei movimenti e delle oscillazioni dei mercati, ciò che fa muovere i prezzi al rialzo ed al ribasso. Questa è stata la più grande scoperta di Gann: da lui definita "La legge della Vibrazione". tutte le tecniche di trading create da Gann per operare in borsae sono decine-sono applicazioni di questo principio, la legge della vibrazione [...] Secondo la legge della vibrazione, il tempo, il prezzo dei diversi titoli e le strutture matematiche dei fenomeni fisici ed astronomici sono legati in modo indissolubile e sono tutti governati da algoritmi di crescita e manifestazione appartenenti ad un unico insieme o spazio tempo matematico”. Prima di emettere il proprio provvedimento l’Antitrust ha chiesto un parere anche all'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Nel parere pervenuto la suddetta Autorità sostiene che il messaggio pubblicitario in esame viola gli artt. 1, 2, e 3 del Decreto Legislativo n. 74/92, in quanto la documentazione trasmessa dall'operatore pubblicitario non appare idonea a comprovare l'esattezza materiale delle affermazioni contenute nei messaggi pubblicitari sopra individuati, per l'esiguità e la scarsa attendibilità sul piano scientifico del materiale prodotto. I dati di fatto contenuti nei messaggi pubblicitari in esame, su cui verteva l'onere della prova, devono pertanto ritenersi inesatti. Per concludere sul punto, queste le conclusioni dell’Agcm, che data l’identita’ di materia trattata nel provvedimento e sul forum del quale oggi il sig. *** chiede l’oscuramento, riteniamo opportuno trascrivere nei punti salienti:
“Le affermazioni contenute nel messaggio ed il contesto complessivamente assertivo dello stesso, sono idonei a creare nei consumatori il convincimento che l'insegnamento delle tecniche di trading sia impartito da un ente legalmente riconosciuto come università e l'aspettativa che esso consenta di acquisire le competenze necessarie ad ottenere guadagni in borsa sicuri tramite l'apprendimento del metodo di Gann e tali guadagni siano costanti, ingenti e raggiungibili in breve tempo (+ 512% in 12 mesi). Non avendo l'operatore trasmesso, a seguito dell'avvio del procedimento, alcun supporto documentale volto a riscontrare le pubblicizzate caratteristiche dei corsi proposti e delle qualifiche dallo stesso possedute, l'Autorità ha attribuito all'operatore stesso, ***, l'onere di provare la veridicità delle affermazioni contenute nella pubblicità in questione. A seguito di tale provvedimento, l'operatore pubblicitario non ha esibito, tuttavia, alcuna documentazione nei termini fissati. Si osserva come, peraltro, la documentazione inviata dall'operatore pubblicitario dopo che erano già decorsi i termini per l'incombente istruttorio, consenta di concludere per l'ingannevolezza del messaggio in relazione ai profili sollevati. La qualifica di università della ditta individuale *** non è stata dimostrata. La ditta non gode di riconoscimenti legali o accreditamenti di istituzioni statali, come peraltro riconosciuto dallo stesso operatore. Con riguardo alle metodologie insegnate, benché si possa desumere dalle evidenze acquisite che *** svolga attività di formazione relativa ad operazioni di trading finanziario, non è stato in alcun modo dimostrato che tali tecniche siano altresì idonee a far guadagnare in Borsa in modo costante come assertivamente affermato nel messaggio. Considerata, infatti, la particolare aleatorietà del mercato borsistico le omissioni informative risultano idonee a indurre in errore i soggetti interessati, a conferire loro inappropriate sicurezze sui risultati conseguibili senza che i metodi insegnati siano, da soli, sufficienti a tale scopo. Infine, non è stato affatto dimostrato che i guadagni dei clienti di *** siano stati di oltre il 512% in 12 mesi; né emerge, in alcun modo, dal messaggio il fatto che tale risultato sia soltanto possibile ed eventuale e che non trovi riscontro in dati concretamente verificabili. […] Alla luce delle argomentazioni sopra svolte può pertanto concludersi che il messaggio è idoneo a trarre in errore il destinatario in relazione alle affermazioni relative alle qualifiche dell'operatore pubblicitario, alle caratteristiche dei servizi offerti e dei risultati conseguibili e, per questo motivo, a pregiudicarne il comportamento economico. Il consumatore è, infatti, indotto a contattare l'operatore per conseguire competenze nel settore del trading finanziario finalizzate ad ottenere i risultati indicati nel messaggio”.
***
L’identita’ delle tematiche trattate nel provvedimento dell’Antitrust e sul forum “X e la fantafinanza” e’ immediatamente percepibile. Cio’ detto, puo’ il consumatore in una simile vicenda scrivere, come e' scritto nel forum, “penoso… vergognoso”? E dire “si parla tanto di truffe ma mi chiedo se non sia il caso di prevenirle”? O ancora “conosco l'atmosfera di delusione rabbia e incredulita' che c'era nella sala per il comportamento indicibile di questo personaggio che ciurlava nel manico ma che non diceva assolutamente nulla”? E se non potesse, come potrebbe esprimere altrimenti il proprio disappunto? O allora il proprio disappunto non e' esprimibile... Il sig. *** si e' ben guardato dal compiere una simile operazione concettuale, conscio che il suo interesse all'oscuramento lo porterebbe inevitabilmente a desiderare l'eliminazione di qualsiasi accezione negativa, ma conscio altresi' di non poterlo chiedere. E ha demandato al giudice la valutazione, parola per parola, frase per frase, commento per commento, di cosa meriti o meno censura.
***
Valgano le considerazioni sinora svolte a contrastare tutto quanto affermato e richiesto dal sig. *** nel ricorso introduttivo. Meritano infine una breve replica i seguenti punti:
1) circa il presunto nesso di causalita’ fra il forum dell’Aduc e la cessazione dei rapporti del sig. *** con le societa’ “***” e “***”. Sostiene controparte che a causa dei commenti pubblicati sul forum Aduc egli abbia perso “chances lavorative”: descrive infatti un suo incontro con i dirigenti di “Banca aperta” il cui buon esito “faceva presagire un possibile investimento per diversi milioni di euro da parte dell’istituto bancario”, possibilita’ sfumata, a suo dire, a causa della lettura da parte dei dirigenti della banca del detto forum. Il sig. *** vorrebbe far credere a questo giudice che i commenti online di sedici persone qualunque possano determinare le decisioni di una banca nell’investire svariati milioni di euro? Siamo seri! Ancora, il ricorso del signor *** assume quasi toni caricaturali e pittoreschi quando cerca di convincere il giudicante che i cosiddetti “rumors” (in inglese “pettegolezzi”) – con cio’ riferendosi ai soliti 16 commenti del forum – siano in ambiente finanziario e bancario idonei a provocare nelle societa’ e istituti bancari “una immediata disistima che in via precauzionale prima, e definitiva poi, inducono qualsiasi operatore a desistere dall’avere rapporti professionali con il sottoscritto”. Ne’ di questi gravi danni la controparte porta alcun elemento che ne consenta una minima valutazione: il sig. *** lamenta che a causa del forum ha interrotto i rapporti con Banca Aperta, ha dovuto rinunciare ad una conferenza a Barcellona, e sospeso i rapporti con ***, ma si e’ ben guardato dal fornire prove a supporto di tali affermazioni, limitandosi a produrre una email che non ha alcuna attinenza al contenuto del ricorso, ne’ all’Aduc. Invero la mail fa riferimento esclusivo al fatto che l'istituto non ha intenzione, per il momento di “tradare nuovi deal”, iniziare nuove attivita'. Nessun riferimento alle motivazioni di tale scelta, tanto meno all’Aduc. Il danno imminente che controparte ritiene di subire, patrimoniale e non patrimoniale, non e' stato in alcun modo provato, neppure per presunzioni. Tutto cio' premesso, l'Aduc come sopra rappresentata e difesa chiede il rigetto di tutte le istanze formulate dal ricorrente. Con vittoria di spese ed onorari. Si allegano:
1. Ricorso ex art. 700 c.p.c.
2. Forum Aduc
3. Lettera raccomandata dei legali di ***
4. Fax di risposta dei legali di Aduc
5. Sentenza della Corte di cassazione su altro forum Aduc
6. Sentenza del tribunale di Bari su forum Aduc
7. Provvedimento Autorita' Garante della Concorrenza e del Mercato
Firenze, 11 agosto 2009